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domenica, 29 ottobre 2006

Sono così tanto arrabbiata ,e la rabbia aumenta per l’impossibilità di parlare .
Ora passa…
Passa…passa…passa
Passa…
Passa…
Diavolo non passa ,aumenta lo schifo ,la rabbia ,la voglia di vendetta
Eppure so che sarebbe un ulteriore elemento d’accusa .
Non ho neanche la vendetta ,sarebbe solo mia la colpa.Ma perché fa così schifo .Perchè.
Non ci riesco a non far nulla .Non ce la posso fare.Perché dev’essere solo colpa mia ,perché non si capisce quando si fa del male
Perché a tutti è possibile far qualcosa e a me no.
Non devo dire nulla. Io non sono così.
E dabbene .
Lo so che è giusto che sia finita.
Sarebbe dovuto succedere molto tempo fa eppure sono io a fare skifo
,io con la mia ottusa voglia di vincere ,di portare all’estremo qualcosa che
 finisce quasi sempre per rompersi fra le mie mani e farmi male.
 E’ giusto che passi e passerà .E’impossibile,
 io ho le mie risposte ma non le accetto ,perché sono così!?
Cosa facevi tu di sbagliato. Meno di lui  .Perchè sei ancora qui a parlarne?
Passerà. Fa schifo questo tuo modo di fare.
Come potevi accettare e come puoi adesso soffrire!
Orgoglio.Orgoglio.Orgoglio. Orgoglio.Orgoglio.Orgoglio
Orgoglio.Orgoglio.Orgoglio. Orgoglio.Orgoglio.Orgoglio
Orgoglio.Orgoglio.Orgoglio. Orgoglio.Orgoglio.Orgoglio
Orgoglio.Orgoglio.Orgoglio. Orgoglio.Orgoglio.Orgoglio

 

 

 

 

 

 

postato da: Rapsodya alle ore 17:09 | link | commenti (3)
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Vagava  per le vie,di sera.
 Ieri e oggi. Domani non so ,non chiedetemelo ne so quanto lei.
 Ha perso la sua bussola. La ritroverà .
Disillusa si perderà nelle braccia di qualcun altro.
Sarà un bene ,ma che male sentirsi già toccata .
Non  più quella sensazione:”merito d’essere  amata”
ha la testa troppo piena della parola unicità. Un oggetto di seconda mano ,
tenuto bene ,peraltro .Eppure sono certa che ricadrà ,farà il salto e poi ritornerà
per quelle strade pronunciando sempre le stesse parole.
Ha perso l’ingenuità ,ha sentito troppo.Sperduta. Orizzonti da affrontare?
Infiniti,la risposta in questo momento è questa .
E come potrà biasimare qualcuno che la saprà già vissuta?
Eppure resterà sempre bambina ,accetterà la fortuna e dimenticherà .
Il fato è sempre stato buono con lei .
Sai che non è giusto urlare. Cammina ,attraversa questo trivio,
saltella se ti capita e differenzia il tuo passo .Distrai la mente fino alla meta.
Passo passo salto .E non fermarti neanche un attimo .Serba nell’animo
La verità ,sarà solo finzione l’amore .L’unicità un’illusione ,
l’ipocrisia una legge inoppugnabile. A fare i pompini tutti i maschi rompi ciglioni e possessivi.
Ecco perché il destino della donna è la solitudine ,
gli uomini ci considerano oggetti o suppellettili intercambiabili…
 e andate a puttane se volete dettar legge.
Come si può sopportare?
E poi sarebbero le donne pesanti……
Ahahahahahhaha!
Ma che palle però .
I don’t know who you ARE but I’m whit you.
Seeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ma io come giuda so vendermi nuda ,la strada conosco a tirarti nel bosco…..
Va meglio ,peccato che non voglio.
Ho capito!
La chiave è sbattersene .
La famosa legge del punto fermo in fisica.
Certo che io sono bravissima a saltare da un argomento all’altro ,
idem per lo stile.

postato da: Rapsodya alle ore 15:36 | link | commenti (1)
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Sveglia,il cuore trepidava ancora per l’angoscia. Stato d’animo
Che percorreva tutto il sogno,accompagnato da una valle di lacrime.
Io,la stessa di questi giorni,mi proiettavo nel sonno ,col cuore,a domani;
e le varianti rispetto alla realtà erano quasi nulle
,in una visione onirica
(studiata per farmi collassate)tale da poter vantare la regia del miglior
 regista drammatico. Mio padre veniva a prendermi alle11da scuola
(come succederà domani per l’elezione dei rappresentanti d’istituto)e
all’incrocio vedevo lui,in una macchina diversa. Al suo fianco una ragazza:
Rossella Di Gregorio!
(una tipa della mia classe con cui ho
Un rapporto di pura ipocrisia).Tuttavia non do importanza all’evento e li saluto
 sorridente,mentre Loro quasi sbiancano.

Io in realtà pensavo solo
 che ero in ritardo per il catechismo(
io,catechismo?impossibile!!!!)-
mi costringevano ad andarci-.

Poi papà mi chiedeva come mai lui stava con un’altra e
 all’improvviso me lo chiedevo anch’io..e poi perché non era venuto da me?
Ma mi fidavo  e in quel momento era tutta presa dal pensiero del cazzo di catechismo.
Tornata dal mio esorcismo lo chiamavo.Lui ,freddissimo come questi
 giorni voleva chiudere,io volevo chiarire ,ormai capivo  ma
non volevo riconoscere la verità (v.Orlando presso le incisioni di
Angelica e Midoro).Prendevo a interrogarlo .Si vedevano da 2 giorni,avevano
Fatto quasi tutto e apprezzava il corpo di lei come quello di una divinità.
L’amava forse.Uscivo fuori di me. Mi interrogavo sul passato .E poi, li,sulla parete,
indicava un calendario con varie date di appuntamenti passati  ,tutti cn ragazze del Socrate.
L’ultimo non mi era ignoto .Mentre assumevo consapevolezza della persona
che avevo tanto amato i contorni
Della razionalità si assottigliavano .Svenivo ,mi riavevo,lo insultavo ,lo inseguivo
,chiedevo ,risvenivo di ginocchia sull’impiantito ,mi raccoglievo il volto con
le mani e volevo sapere ,volevo morire e  rinascere lontana da li,mentre tutti
mi passavano dinanzi .Troppo umiliata a quel punto non aveva senso tirarsi indietro,anche se
sapevo cosa fare .Era finite,più lo capivo più mi sembrava impossibile.

Finita e nulla si può e deve fare.

postato da: Rapsodya alle ore 08:34 | link | commenti (5)
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Confesso l'ho fatto apposta
nell'intento di ferirti
ti sembrero' alquanto stupida
sicuramente immatura
per tutte quelle volte in cui ho sentito l'istinto di abbracciarti
per tutte quelle volte in cui ho creduto sul serio
di annullarti dalla mia testa
annullarti
il tutto in funzione di nessuna logica
ammetto ero al sicuro
nel mio guscio di carta pesta
ho agito facendo in modo
di non mostrare incoerenza
per tutte quelle volte in cui ho creduto di non assecondarti
per tutte quelle volte in cui ho creduto sul serio
di annullarti dalla mia testa
il tutto in funzione di nessuna logica
postato da: Rapsodya alle ore 08:33 | link | commenti
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giovedì, 26 ottobre 2006

 

E  LA GENTE NON CREDE NELL’ONESTA’  .

Risulta più facile odiare e non credere.

postato da: Rapsodya alle ore 14:33 | link | commenti
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I sogni catapultano i propri fautori nel futuro, staccandoli dal presente, in cui semplicemente sono assenti.Siamo sempre noi laggiù, uguali ma con un’illusione in più che ci rende consapevoli del fatto ch’esististiamo per gli altri:il consenso.
E’ come se la vita fosse uno strumento da utilizzare per raggiungere qualcosa che è distaccato da noi. Ci protendiamo con slancio per ottenerlo e sentire che esistiamo per la prima volta.

postato da: Rapsodya alle ore 14:32 | link | commenti (2)
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Si,la superbia!Anche adesso,nonostante tu sia portato a credere il contrario ,
sento la necessita di distrarmi su questo stupido foglio senza motivi ben chiari ,
senza saper cosa dire,solo per scrutare nella mia mente  ,come se non mi
riuscisse di afferrare quello che ho dentro ,e allora come se fossi in un grande
acquario pesco qualcosa a caso ,in superficie,sperando che la mia rete arrivi sino al
fondo
e mi permetta di cogliere qualcosa nel caos che non mi permette di capir nulla .
Tiro su ,un elemento alla volta ,lentamente e faticando.
Potrebbe essere una balena,un orca o un delfino .Persino una sardina .Chissà.
E quale sarebbe la causa della mia confusione?
La corruzione che mi ha ossigenato e al contempo arrugginito la mente
 così come i giudizi inadeguati,se si pensa che non è il caso d’esprimersi per
mortificare qualcuno che già s’interroga su quanto ciò che pensa possa risultare
vagamente reale, e per entrare nei particolari non mi sbilancio perché mi sembra troppo
facile fare la rivoluzionaria senza rivoluzione  e poi assoggettarmi fra un paio d’anni
alla catena di montaggio con tanto di tailleur.
E se penso alla comunicazione preferita dalle masse sofferenti non posso negare che il lirismo ha una carica di coinvolgimento molto forte ,ma dove finiscono la sostanza,
le parole dense?
Certo la creatività non è mai stata una mia caratteristica ma almeno posso vantarmi
di pensare e analizzare la Realtà senza mai dare per scontate quelle verità
universalmente riconosciute. Non voglio,comunque ,sbilanciarmi .
Sono ancora in una fase di formazione ,cerco di chiarirmi le idee e non gettarmi su
temi che mi si offrono quotidianamente e mi appaiono tanto ovvi che non
mi pare il caso affrontarli .Se lo facessi ora correrei il rischio di mettere tutti d’accordo
e non è il mio scopo.Rispondo all’accusa di superbia semplicemente spiegando
che l’umiltà è un valore cattolico deviato da i detentori delle chiavi del mondo
che con esso sperano di tenere sotto controllo le persone pericolose per
le idee che potrebbero esprimere. Non è un atteggiamento da tenere nei confronti
dell’arte ,che ricordo è una produzione umana ,non una divinità vendicativa
che trova piacere dal trovare tutti supini al suo cospetto e che non si concede
a chi ci crede un po’ di più alle proprie possibilità.

postato da: Rapsodya alle ore 14:32 | link | commenti (2)
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domenica, 22 ottobre 2006

Che super palle oggi…uno di quei giorni in cui mi chiedo:
Ma a che cazzo potrebbero mai servire e a chi i miei ipotetici scritti?
Boh!
E mi viene improvvisamente una voglia pazza di non fare
più nulla ,quasi di lasciarmi morire .
Se poi penso alle parole dei critici letterari che riducono tutto alla
“condizione dell’uomo inquadrato nel suo tempo”mi verrebbe da tagliarmi le vene...
Qualcuno poterebbe darmi una ragione ,un motivo ?
Forse per me stessa ma che palleeeeeee!!!!!
E bisogna aggiungere che la letteratura
è divenuta anche skifosamente soggetta alle leggi del mercato e
non mi sento tanto ipocrita da negare che anche io (sei una merda)
alle volte ci penso alla carriera .Che illusa che sono ,a voler divenire
nel XXI secolo scrittrice e addirittura filosofa(cioè magari ).
Che faccio!?!?Ho deciso !
muoio fra un paio d’anni .
Penso a volte di essere un po’ pazza.Ma ragionevolmente.

postato da: Rapsodya alle ore 14:36 | link | commenti (7)
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In anteprima mondiale eccovi la trama del nuovo romanzo del secolo,
l’esiralante sequel della Gerusalemme liberata:
“monoteismo cristiano e islamico: au revoir!”

Ambientato nel XXIII secolo ,nel bacino mediterraneo
,mentre si cerca di scegliere fra salvaguardia dell’essere umano imperfetto
o la diffusione del vaccino perfettificatore.
Protagonisti della scena idee che lottano per sé stesse
senza mettersi in gioco e 2 nemici ,mossi dalla stessa ottusa voglia
di sottomettere il mondo,che si scontrano fino ad auto-distruggersi.
Una guerra alimentata dalla vigliaccheria e dalla bramosia di potere tipica delle religioni assolutistiche .
Il papa Ratzinger VI(nipote di IV generazione di Benedetto XVI-
ma non ditelo in giro- dal momento che Ratzinger nel 2009aveva in segreto
reso la carica pontificia ereditaria e tutti i cardinali avevano tacitamente
accettato perché effettivamente uno spirito più conservatore di Ratzinger
non sarebbe mai potuto esistere) decide di dichiarare guerra al mondo islamico
,pertanto cercherà il supporto delle nazioni unite per la costituzione di un esercito
cristiano,ma si vedrà negata la costituzione dello stesso per la mancanza di
 interessi economici rilevanti e dovrà fare affidamento unicamente sulle forze
dei credenti ,diffondendo un emendamento straordinario trasmesso in direttissima
su radio Maria e al Tg 4 nel quale dirà che
 tutti i credenti hanno il dovere di entrare a far parte dell’esercito papale e
il diritto di denunciarecoloro che per vigliaccheria asseriscono di non essere credenti.
E mentre si preparava l’assetto di guerra,nel mondo islamico…
Un romanzo (smaaaaaaaaaack) scritto dalla fantastica e a dir poco geniale
Stefania Saracino.
Edizione Laterza ,18,50€.

postato da: Rapsodya alle ore 14:35 | link | commenti (2)
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martedì, 17 ottobre 2006

 

 Romanzo stupendo,
Danny Saber con Satellite of love
La vita appare fantastica .
Appare ora .
In questo istante sono felice.
Un’emozione mi fa galleggiare nella freddaria.
Per non parlare di Bright Eyes ..
Basta ,adesso lo so ,sto facendo l’esaurita
Euforica.
Adesso non sono proprio in grado di danzare con te .
Vaffanculo brutti pensieri .
E vaffanculo a tutti quelli che leggendomi non capiscono un biiiiiiip!

 

Ich will den Boden nicht unter meinen Füßen

postato da: Rapsodya alle ore 14:05 | link | commenti
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Ieri sera , il mio ex migliore amico ha compiuto 18 anni .
( approposito complimenti per la trovata delle sgagliozze
o sgaiozze come pronuncerei io-)
Festa bellissima che,come le mille cose che da quando ho
quindici anni accadono nella mia mente,mi ha ispirato delle
mega riflessioni,ma dal contenuto banale.
Come mi sentivo diversa fra la gente rispetto a quando tredicenne
ero entrata a far parte della candida rosa del liceo Socrate .
Come ero sperduta ,timorosa e impacciata.Mi
 sentivo inopportuna ovunque ,non sapevo cosa dire ,come comportarmi
e avevo il terrore di restare da sola anche per un secondo.
Tutti quelli dell’ultimo anno mi sembravano dei giganti ,così sciolti
e brillanti .
Ebbene ora io sono ciò che loro erano ,a mio agio ,brillante
e mai inopportuna .
Anche dopo litigi brutti nessuno può fare a meno di me .
Sono un pianeta centrale in un sistema un po’ acciaccato ma
Tutto sommato complesso e piacevole .
So che adesso sono gli altri a temermi , a temerci .
E le piccine del ginnasio pendono dalle nostre labbra e
 copiano i nostri movimenti
(io non ero così cmq).
E mi ricordo Giuliano ,quando era alto quanto me,le gambe
lunghe lunghe e magre,la faccia tonda da bambino,
e i giorni a barrea in cui mi diceva di sentirsi inadeguato
e io cercavo di dirgli che era ancora piccolo,eravamo piccoli
 e le cose sarebbero cambiate.
Le cose sono cambiate ,Giuly .
Anche noi ,e ieri ci pensavo .
Non ci sono più io al telefono con te per ore a dire stronzate
e mi pesa perché tutto sommato eri un amico speciale,
al contario le ragazze non mi ispirano fiducia quando
si parla d’amicizia con la A maiuscola.
Come cambiano le cose ,ma bisogna farsene una ragione.
Nulla di troppo insopportabile.
 

 

postato da: Rapsodya alle ore 14:05 | link | commenti
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Exegi monumentum aere perennius…..
Hopenin’ moment
momento accademico e metaforico :
Un giorno Marsia sfidò Apollo in una gara d’abilità musicale.
Questi accettò la sfida ,a condizione però che il vincitore
potesse fare dello sconfitto tutto ciò che avesse voluto.
Apollo vinse la gara ,giudicata da Atena o dalle muse ,perché
egli fu in grado di produrre con la sua lira  dei suoni che
Marsia non riusciva ad eguagliare . Perciò Apollo legò Marsia  
a un albero e lo scorticò(o diede l’incarico ad uno scita di farlo)

“si come quando Marsia traesti de la vagina de le membra sue”

 

postato da: Rapsodya alle ore 14:04 | link | commenti
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